Il nuovo Mac Mini e l’iPod Hi-Fi
Ecco, finalmente le novità Apple tanto attese dal mercato. Innanzitutto, partiamo da due Mac mini, il primo carrozzato con un Intel Core Solo a 1,5 GHz, 512 Mb di RAM, disco rigido da 60 Gb e un combo drive (DVD-ROM/CD-RW), in vendita a 599 dollari. Qualcosa di più, 799 dollari, per il modello a dotato di Intel Core Duo a 1,67 GHz, 60 Gb di disco rigido, 512 Mb di RAM e un SuperDrive 8x (DVD+R DL/DVD±RW/CD-RW). Entrambi i modelli sono dotati di una scheda Ehternet 10/1000, Airport Extreme wireless, Bluetooth 2.0+EDR, 4 porte USB 2.0, Firewire 400, interfaccia DVI e VGA out, con uscite audio analogiche e digitali per la connessione all’impianto stereo domestico in Dolby 5.1.
Un po’ di dati: il Mac mini di base è 2,5 volte più veloce nel calcolo degli interi e 3,2 volte più veloce nel calcolo a virgola mobile rispetto al suo predecessore, mentre il Core Duo è rispettivamente 4,8 e 5,5 volte più veloce.
E non è tutto: collegate il Mac mini al vostro televisore e gestite il vostro nuovo centro multimediale tramite il telecomando a infrarossi, interfacciandovi a Front Row che ora ha la capacità di riprodurre i contenuti ospitati su altri computer nella stessa sottorete, dotati di iTunes.

Altra novità in casa Apple, iPod Hi-Fi, una docking station super pompata da 349 dollari per praticamente tutti gli iPod in circolazione, nata per fornire una qualità audio da sistema domestico al piccolo riproduttore. Si tratta di un sistema a tre diffusori, dotato di una cavità superiore nella quale infilare il proprio iPod, mentre nel retro si trova un connettore aggiuntivo per lo shuffle. Dotato di robuste maniglie, iPod Hi-Fi può essere tranquillamente trasportato anche grazie all’inclusione dell’alimentatore e all’alimentazione ausiliaria a batterie. Il parco diffusori, invece, comprende due mid-range da 80 mm. e un woofer da 130 mm.

Infine, per chi non ha timore di spendere per una custodia l’equivalente di un iPod, c’è sempre la possibilità di acquistare a 99 dollari un piacevole accessorio in pelle per i ripdroduttori di quinta generazione e per i nano. Certo, non sarà molto comodo, visto che non consente di accedere ai comandi, ma è firmato Apple e questo, per molti, è già di per sé un garanzia.
da admin
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