Archivi per ilnovembre 20th, 2009
Arriva Blackberry Storm 2
Nuova versione del BlackBerry Storm, che ora prende il nome di Storm2 presentata da Rim. Il nuovo smartphone integrerà una versione rivista e corretta della tecnologia SurePress, basata su un sistema di sospensioni elettroniche, che restituiscono un feedback tattile quando il touchscreen è premuto. La nuova tecnologia reagirà alla leggera pressione in maniera uniforme su tutta la superficie dello schermo e permetterà di cliccarlo altrettanto semplicemente. La digitazione attraverso la tastiera virtuale dello smartphone diventa così più semplice, più confortevole e accurata. La nuova tecnologia SurePress, inoltre, Continua a leggere… »
da manuel
Apple per il tablet sceglierà schermi Oled?
Tanto per non stare qualche giorno senza indiscrezioni sul tablet di Apple, vi segnalo che secondo DigiTimes la casa di Cupertino avrebbe deciso di posporre il lancio del prodotto alla seconda metà del 2010. Il motivo sarebbe il costo troppo elevato che avrebbe il tablet, dato che Apple avrebbe deciso di usare come display uno schermo Oled da 9,7 pollici prodotto da Lg Display e non più un convenzionale schermo Lcd. La scelta – assolutamente ipotetica, visto che si tratta sempre di indiscrezioni – avrebbe senso, poiché un display convenzionale consuma più batteria e affatica di più nella lettura rispetto a un Oled. DigiTimes stima però che Continua a leggere… »
da manuel
Confalonieri, attacco frontale a Google e YouTube
“Noi investiamo la metà di quello che ricaviamo in prodotti e in contenuti. Se altri approfittano dei contenuti perché vengano mandati in rete dai privati, soprattutto giovani, non ci sarà futuro per chi come mestiere fa i contenuti”: Fedele Confalonieri è adirato, e la sua ira ha due bersagli ben precisi: YouTube e Google. Sarebbero questi i soggetti che, secondo il presidente di Mediaset, si approfittano di chi produce contenuti, sfruttando i privati che li condividono e disprezzando la proprietà intellettuale. Dice ancora, infatti, Confalonieri: “Oggi internet si avvale di una parola magica che è “free”. Se i vari YouTube, Google, non riconoscono il valore della proprietà intellettuale non si può investire”. Al di là delle facili obiezioni che una simile uscita solleva – per esempio qualcuno potrebbe far notare che di certi contenuti potremmo anche fare a meno – la linea sembra proprio la stessa sposata da Rupert Murdoch, il quale ha appena confermato l’annunciata sparizione dei siti di notizie del suo impero dall’indice di Google. In effetti Confalonieri accenna anche al settore delle notizie quando afferma che “ci deve essere un ritorno per chi produce e investe in contenuti anche per le news”, sebbene non intenda agire in prima persona come ha invece fatto il padrone di News Corp. Il presidente di Mediaset preferisce far risolvere la questione al Governo – con cui, si sa, è strettamente in contatto – e ai legislatori da cui invoca un intervento affinché si metta mano alla questione: le strategie tradizionali messe in atto dalle aziende non riescono a soffocare le attività della Rete, dunque queste ultime vanno proibite per legge. L’uscita di Confalonieri è una sorta di Continua a leggere… »
da manuel
Presentato Chrome Os: ecco il nuovo sistema operativo di Google
Google ha tenuto questa sera una conferenza stampa mondiale via Internet nella quale ha annunciato ufficialmente Chrome Os, il suo sistema operativo open source che sarà pronto per Natale del 2010 e che, secondo gli analisti, costituirà la fine dell’egemonia di Microsoft nel settore dei netbook. I codice sorgente è ora disponibile sul sito Chromium, il nome del progetto open source che consentito di dare vita a un sistema operativo che sia, stando a quanto dichiarato da Google, più veloce, più semplice e più sicuro per chi intende passare la maggior parte del tempo al computer navigando sul web. Rendendo disponibile il codice sorgente, e visualizzando i documenti presenti nella pagina del progetto Chromium, chi intende contribuire alle fasi finali del sistema operativo di Google avrà la possibilità di farlo. Pur basandosi su un kernel Linux appositamente studiato da Google, Chrome Os non punta a utilizzare le stesse applicazioni delle altre distribuzioni, ma di trovare una soluzione efficiente che permetta ai mini computer portatili di ottenere il massimo risultato con una potenza di calcolo non eccessiva. Come per i principali servizi di Google, la piattaforma di sviluppo di Chrome Os nasce per utilizzare “web application”. Il web è, quindi, il cuore di Chrome Os, che consente di sfruttare questo tipo di applicazioni sia in rete sia offline. Questo tipo di approccio di fatto snellisce sia lo sviluppo delle applicazioni sia il prodotto finale stesso, che non deve caricare interfacce complesse e librerie richieste per l’esecuzione di comandi particolari: come un enorme browser web, Chrome Os eseguirà programmi leggeri e, soprattutto, multipiattaforma. Il primo vantaggio di Chrome Os è Continua a leggere… »
da manuel







