Archivi per novembre, 2009
Apple per il tablet sceglierà schermi Oled?
Tanto per non stare qualche giorno senza indiscrezioni sul tablet di Apple, vi segnalo che secondo DigiTimes la casa di Cupertino avrebbe deciso di posporre il lancio del prodotto alla seconda metà del 2010. Il motivo sarebbe il costo troppo elevato che avrebbe il tablet, dato che Apple avrebbe deciso di usare come display uno schermo Oled da 9,7 pollici prodotto da Lg Display e non più un convenzionale schermo Lcd. La scelta – assolutamente ipotetica, visto che si tratta sempre di indiscrezioni – avrebbe senso, poiché un display convenzionale consuma più batteria e affatica di più nella lettura rispetto a un Oled. DigiTimes stima però che Continua a leggere… »
da Manuel
Confalonieri, attacco frontale a Google e YouTube
“Noi investiamo la metà di quello che ricaviamo in prodotti e in contenuti. Se altri approfittano dei contenuti perché vengano mandati in rete dai privati, soprattutto giovani, non ci sarà futuro per chi come mestiere fa i contenuti”: Fedele Confalonieri è adirato, e la sua ira ha due bersagli ben precisi: YouTube e Google. Sarebbero questi i soggetti che, secondo il presidente di Mediaset, si approfittano di chi produce contenuti, sfruttando i privati che li condividono e disprezzando la proprietà intellettuale. Dice ancora, infatti, Confalonieri: “Oggi internet si avvale di una parola magica che è “free”. Se i vari YouTube, Google, non riconoscono il valore della proprietà intellettuale non si può investire”. Al di là delle facili obiezioni che una simile uscita solleva – per esempio qualcuno potrebbe far notare che di certi contenuti potremmo anche fare a meno – la linea sembra proprio la stessa sposata da Rupert Murdoch, il quale ha appena confermato l’annunciata sparizione dei siti di notizie del suo impero dall’indice di Google. In effetti Confalonieri accenna anche al settore delle notizie quando afferma che “ci deve essere un ritorno per chi produce e investe in contenuti anche per le news”, sebbene non intenda agire in prima persona come ha invece fatto il padrone di News Corp. Il presidente di Mediaset preferisce far risolvere la questione al Governo – con cui, si sa, è strettamente in contatto – e ai legislatori da cui invoca un intervento affinché si metta mano alla questione: le strategie tradizionali messe in atto dalle aziende non riescono a soffocare le attività della Rete, dunque queste ultime vanno proibite per legge. L’uscita di Confalonieri è una sorta di Continua a leggere… »
da Manuel
Presentato Chrome Os: ecco il nuovo sistema operativo di Google
Google ha tenuto questa sera una conferenza stampa mondiale via Internet nella quale ha annunciato ufficialmente Chrome Os, il suo sistema operativo open source che sarà pronto per Natale del 2010 e che, secondo gli analisti, costituirà la fine dell’egemonia di Microsoft nel settore dei netbook. I codice sorgente è ora disponibile sul sito Chromium, il nome del progetto open source che consentito di dare vita a un sistema operativo che sia, stando a quanto dichiarato da Google, più veloce, più semplice e più sicuro per chi intende passare la maggior parte del tempo al computer navigando sul web. Rendendo disponibile il codice sorgente, e visualizzando i documenti presenti nella pagina del progetto Chromium, chi intende contribuire alle fasi finali del sistema operativo di Google avrà la possibilità di farlo. Pur basandosi su un kernel Linux appositamente studiato da Google, Chrome Os non punta a utilizzare le stesse applicazioni delle altre distribuzioni, ma di trovare una soluzione efficiente che permetta ai mini computer portatili di ottenere il massimo risultato con una potenza di calcolo non eccessiva. Come per i principali servizi di Google, la piattaforma di sviluppo di Chrome Os nasce per utilizzare “web application”. Il web è, quindi, il cuore di Chrome Os, che consente di sfruttare questo tipo di applicazioni sia in rete sia offline. Questo tipo di approccio di fatto snellisce sia lo sviluppo delle applicazioni sia il prodotto finale stesso, che non deve caricare interfacce complesse e librerie richieste per l’esecuzione di comandi particolari: come un enorme browser web, Chrome Os eseguirà programmi leggeri e, soprattutto, multipiattaforma. Il primo vantaggio di Chrome Os è Continua a leggere… »
da Manuel
Windows 7 si può craccare in poche mosse
Le protezioni antipirateria di Microsoft hanno funzionato per meno di un mese: tanto sarebbe bastato agli hacker per trovare il modo di mettere in scacco le misure anticopia predisposte dalla casa di Redmond per Windows 7. Come sempre quando Microsoft annuncia un nuovo sistema operativo, le comunità di hacker di tutto il mondo si mettono all’opera per aggirare gli sforzi antipirateria e dimostrare la loro inefficienza. Stando a quanto pubblicato dal sito My Digital Life, “gabbare” l’antipirateria di Windows 7 sarebbe ancora più semplice di quanto lo fosse in passato. Normalmente il nuovo sistema operativo Microsoft richiede all’utente di attivare online la sua copia entro 30 giorni dall’installazione. Proprio questo sarebbe il passaggio debole: utilizzando un procedura di hacking realizzata ad hoc, si potrebbe bypassare il controllo Wat (Windows Activation Technologies) e si fermerebbe a tempo indeterminato il conto alla rovescia dei giorni residui per l’attivazione. Maneggiando inoltre la libreria sppcompai.dll non si avrebbe nemmeno la scocciatura di vedere comparire a intervalli di tempo regolari il messaggio di allerta che ricorda che non si è ancora attivata la copia di Windows. Il codice di hacking coinvolge Continua a leggere… »
Google entrerà nel mercato smartphone con un suo hardware?
Finora Google ha seguito le orme di Microsoft con Windows Mobile nella telefonia mobile, invece di quelle di Apple con iPhone. Fino ad oggi Google ha preferito realizzare il software (la piattaforma mobile open source Google Android), lasciando l’hardware ai vendor di terze parti (Htc eccetera). Ma in futuro Google potrebbe abbandonare il “modello Windows Mobile” per seguire il “modello iPhone”. Lo riporta il sito TechCrunch. Il Gphone è fantasia o realtà? Solo a ottobre Andy Rubin, VP della piattaforma mobile di Google, sosteneva a Cnet l’opposto, e cioè che a Google interessava solo il software (e l’eco-sistema dei servizi associati targati Google) e non Continua a leggere… »
da Manuel
Nokia ha presentato il nuovo terminale E72 a 399 Euro
Il colosso Finlandese Nokia Corporation (azienda fondata nel 1865 a Nokia, con oltre 51 miliardi di euro di fatturato) ha presentato il nuovo E72 a 399 Euro. Il nuovo terminale è dotato di display da 2,4 pollici Qvga (320 x 240) e tastiera full Qwerty. Dispone anche di fotocamera da 5 megapixel con autofocus e jack da 3,5 mm. La memoria interna è di 250 MB e può essere ampliata fino a 16 GB tramite microSD. Come connettività il dispositivo è dotato di tecnologia Hsdpa (10,2 Mbps) Hsupa (2 Mbps) e Wlan 802.11b, 802.11g. Tra le altre caratteristiche permette di registrare video a 640 x 480 a 15 Fps e di avere un’autonomia in stand-by di Continua a leggere… »
da Manuel
Icoa e Google Wave a braccetto
Dalla rete e sulla rete. Ecco le nuove soluzioni per chi deve lavorare, collaborare, scambiare indicazioni con colleghi sparsi sul pianeta o, magari, solo in quartieri diversi. Icoa, azienda che da quindici anni svolge attività di consulenza e realizza progetti nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni offre il progetto di Google Wave. Pagando s’intende ma, udite udite, anche gratis nella sua forma più semplice. Si tratta di una vera piattaforma web di comunicazione e collaborazione in tempo reale che potremo utilizzare in diversi modi. Al suo interno troveremo ed useremo mail, instant messaging, blogging, wiki, multimedia management e document sharing, il tutto miscelato in modo nuovo ed Continua a leggere… »
da Manuel
Il lettore MP3 subacqueo
Nilox ha lanciato sul mercato un lettore Mp3 dedicato agli amanti della musica ma anche del nuoto: è infatti in grado di funzionare anche sott’acqua. Il player subacqueo dispone di un massimo di 2 Gbyte di memoria ed è dotato di cuffie sia per l’attività subacquea che per l’ascolto tradizionale; grazie al gancio è possibile appenderlo agli occhialini da nuoto. Tutto il corpo del lettore è completamente impermeabile ed è stato concepito per non essere danneggiato da sabbia, sale e acqua. I tasti sono ricoperti dalla plastica di modo che qualsiasi residuo non penetri nell’elettronica ma possa essere rimosso velocemente con Continua a leggere… »
da Manuel
Bernabé: niente fibra ottica per l’Italia
L’aveva già detto e lo ripete ora, in un’intervista a Libero: la rete italiana è “eccellente a livello internazionale” e per essa Telecom in cinque anni ha speso 18 miliardi; altri 6,7 miliardi saranno poi spesi tra il 2009 e il 2011. Franco Bernabé interviene nel dibattito che in questi giorni si è acceso intorno allo sviluppo della banda larga difendendo gli interessi di Telecom (con l’opposizione al ventilato scorporo della rete), minimizzando le proteste dei concorrenti (i guasti sarebbero in calo) e ritenendo che, alla fine, le carenze circa la banda larga per gli utenti consumer riguardino la domanda, non l’offerta. “In Italia non c’è carenza di offerta nel campo della banda larga. Casomai è la domanda che è in forte ritardo” sostiene Bernabé che non ritiene necessari investimenti per far evolvere le infrastrutture verso la fibra ma piuttosto pensa che debba essere accelerata la digitalizzazione della pubblica amministrazione, cosicché la domanda di banda larga cresca e l’offerta, già sufficiente, possa soddisfarla. Quanto agli 800 milioni stanziati dal Governo, l’amministratore delegato di Telecom ritiene che l’investimento sia corretto in quanto dedicato alle zone che non interessano alle aziende perché la loro copertura sarebbe poco redditizia (”aree a fallimento di mercato”) e dunque “è naturale che sia lo Stato a farsene carico”. Il problema starebbe insomma Continua a leggere… »
da Manuel
La falla di Windows 7 c’è: ecco come proteggere il pc
Tutto è partito dall’allarme lanciato da Laurent Gaffié, un tecnico informatico che ha segnalato nel suo blog la presenza di una falla nella sicurezza di Windows 7, mettendo in allarme gli utenti prima che la società di Redmond potesse sviluppare una soluzione. In realtà la reazione stizzita di Microsoft sulle formalità e la galanteria altrui poco importa, la notizia importante è che è stato scoperto il primo bug della sicurezza di Windows 7 e che alla fine il produttore ha dovuto prima ammettere che esiste, poi rimboccarsi le maniche per cercare una soluzione il più velocemente possibile, dato che tutti i suoi utenti ne erano a conoscenza. Quello individuato da Gaffié e confermato da Microsoft è il Security Advisory 977544, che per ora non ha portato ad alcuna conseguenza nefasta, e che sembrerebbe una falla che gli hacker non possono sfruttare per prendere il controllo del sistema dall’esterno o per installare software malevoli. Questa è la versione ufficiale di Microsoft, ma stando a quanto diffuso da Gaffiè questa falla, che per la precisione affligge il protocollo SMB sia di Windows 7 sia di Winsows Server 2008 R2, potrebbe essere tranquillamente sfruttata dagli hacker per Continua a leggere… »
da Manuel
Torna di moda il digitale terrestre sul telefonino
Nokia ha presentato il telefonino 5330 Mobile TV Edition: si tratta di uno dispositivo che integra un sintonizzatore per la televisione digitale terrestre e promette di mostrare le immagini “con qualità broadcast”. Il display ha una diagonale da 2,4 pollici e una risoluzione di 320×240 pixel (Qvga); gli auricolari, con jack da 3,5 millimetri, fungono da antenna. La durata dichiarata della batteria è di sei ore di visualizzazione televisiva. La fotocamera è da 3,2 megapixel, dotato di zoom digitale 4x e flash Led. Il Nokia 5330 Mobile TV Edition sarà distribuito nel nostro Paese in esclusiva con Continua a leggere… »
da Manuel
Google Docs si prepara a soppiantare Office
Dave Girouard, presidente della divisione enterprise di Google, ha le idee chiare: Google Docs non è ancora un prodotto maturo – non abbastanza da competere con Office in ambito aziendale – ma dategli tempo e renderà la suite di Microsoft un prodotto di nicchia. “Sappiamo che Google Docs è meno maturo di Office: per questo non chiediamo alle persone di sbarazzarsi di Office” dice Girouard. Eppure, nei prossimi 12 mesi la suite online subirà un gran numero di aggiornamenti, tra i 30 e i 50: in questo modo si arricchirà di funzioni, guadagnerà in prestazioni e si preparerà a soppiantare Microsoft nel settore enterprise. A quel punto la necessità di acquistare Office scomparirà, almeno per la maggior parte degli utenti: diventerà una sorta di “Photoshop dei word processor”, utile solo per Continua a leggere… »
da Manuel
Il digitale terrestre senza trappole
La Tv digitale terrestre (DTT) è qui e, malgrado il nome, per molti è ancora sostanzialmente un alieno. Effetto collaterale di un’evoluzione tecnologica imposta dall’alto: il passaggio dalla tecnologia analogica al nuovo segnale digitale non è stato spiegato troppo bene, dal momento che si tratta di un prodotto di consumo di massa che raggiunge fasce di popolazione di ogni genere ed estrazione. La scelta del digitale terrestre è stata anche oggetto di polemiche politiche. Essa risale, in realtà, a più di dieci anni fa, ma oggi è messa in contrasto con una possibile opzione a favore del segnale via satellite, attualmente “monopolizzato” dalla Tv a pagamento di Sky, di proprietà di Rupert Murdoch. Sinteticamente, si può sostenere che la qualità delle immagini sia (o possa essere) mediamente migliore, grazie anche a un disturbo minore del segnale. I canali a disposizione sono molti di più, sempre ammesso che si riesca a riempirli: ci sono fino a 7/8 canali di trasmissione disponibili per ogni frequenza televisiva normale. Il segnale digitale, inoltre, produrrebbe un inquinamento elettromagnetico inferiore, con beneficio per la salute di tutti. Tuttavia, poiché si continua a usare Continua a leggere… »
da Manuel
Google Chrome OS al debutto
Google Chrome Os potrebbe essere disponibile già a partire dalla prossima settimana: non è una notifica ufficiale, ma un rumor diffuso dal sito TechCrunch, dove si afferma di aver saputo da fonte più che affidabile che Google sarebbe pronta a esordire con l’attesissimo sistema operativo Chrome Os, che dovrebbe avere Linux come base, ma un’interfaccia fresca e rivoluzionaria. Chrome Os è studiato appositamente per i netbook e occuperà pochissime risorse. Pur basandosi su un kernel Linux appositamente studiato da Google, Chrome OS non punta a utilizzare le stesse applicazioni delle altre distribuzioni ma di trovare una soluzione efficiente che permetta ai mini computer portatili di ottenere il massimo risultato con una potenza di calcolo non eccessiva. Similmente ai principali servizi di Google, la piattaforma di sviluppo di Chrome Os nasce per utilizzare “web application”. Il web è il cuore di Chrome Os che consentirà di sfruttare Continua a leggere… »
da Manuel








