Drogati di Facebook: curatevi al Gemelli
Interagire con gli amici su Facebook, Twitter e i social network in generale può essere una malattia, anzi, più precisamente una dipendenza patologica da curare in un ambulatorio psichiatrico. Così la pensano i medici del Policlinico Gemelli di Roma, dov’è stato inaugurato, appunto, un ambulatorio psichiatrico dove saranno accolti e curati tutti coloro che sono schiavi di dipendenze di vario genere. Non c’è da stupirsi se, nella lista dei pazienti tipici di questo ambulatorio, compaiono coloro che abusano di alcool e droga o i malati di gioco d’azzardo, ma sorprende la profilazione di pazienti malati, o meglio intossicati, da Internet e dai social network. Uno dei medici che seguiranno questa nuova categoria di pazienti con dipendenza da Internet spiega come ci siano ormai persone che “devono” controllare i commenti su Facebook in continuazione, anche dalla spiaggia o durante la settimana bianca, o che non dormono per navigare tutta la notte su Internet per coltivare le amicizie. Per non parlare poi di chi controlla di nascosto moglie o marito per paura di tradimenti, magari chiedendo l’amicizia del coniuge sotto falso nome, o di chi si crea una identità virtuale differente da quella reale per inventarsi una vita parallela idealizzata. A prescindere dall’identità o dagli scopi della propria vita virtuale, la frequentazione intensiva e progressivamente sempre più costante dei social network può portare le persone all’isolamento e alla perdita di relazioni sociali “sane” nella vita reale.
da manuel
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