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Emorragia di volontari: Wikipedia in pericolo

wikipedia logoFin dal suo debutto, otto anni fa, Wikipedia si è affermata come una rivoluzionaria biblioteca online la cui caratteristica singolare era l’affidamento dell’aggiornamento e della manutenzione a una schiera di volontari che si sono presi cura di aggiornare le voci con nuovi dati, inserire nuove definizioni ed apportare eventuali correzioni ai dati errati. Dal sito principale, Wikipedia.org, si può accedere alle versioni multiligua che sono state create nel tempo in affiancamento alla versione originale in inglese, che conta oggi oltre 14 milioni di voci, fra cui oltre 628 mila voci solo in lingua italiana. Chiunque, notando l’assenza di una definizione o rilevando errori nella sua spiegazione, può decidere di contribuire sfruttando tutte le funzioni messe a disposizione dall’editor testuale online, previa registrazione. L’operoso lavoro degli editor volontari ha portato a un traguardo di grande successo: 325 milioni di visitatori ogni mese, che hanno promosso Wikipedia al quinto posto fra i siti più consultati dell’intera Rete globale. I cosiddetti contributors, ossia coloro che contribuiscono all’aggiornamento e al mantenimento online delle informazioni, erano solo in Inghilterra oltre un milione, ma sembra che nell’ultimo anno si sia verificata una emorragia di contribuenti che potrebbe mettere in serio pericolo la libreria più grande del mondo. Considerato che quello di contributor è un lavoro a titolo gratuito, con l’unica gratificazione di avere il prestigio di avere contribuito alla composizione di una delle opere più prestigiose del web, è normale che ci sia un turn over di collaboratori, con nuovi arrivati che via via prendono il posto di chi ha esaurito la voglia o il tempo di proseguire con l’attività di aggiornamento. Secondo i dati divulgati in questi giorni, sembrerebbe però che il numero di coloro che hanno abbandonato la community di Wikipedia sia di gran lunga maggiore rispetto ai nuovi arrivati, con il risultato che la qualità e la frequenza degli aggiornamenti potrebbe esserne compromessa. I dati riguardano l’Inghilterra, dove sembra che nel primo trimestre del 2009 siano 49 mila i volontari che hanno dato forfait, contro i solo 4 mila e 900 di tutto lo scorso anno: una dato preoccupante, alla quale si unisce la constatazione che sono sempre di più, invece, coloro che cercano stupidamente di boicottare l’enciclopedia digitale inserendo deliberatamente informazioni errate che portano ad abbassare il tasso di attendibilità delle informazioni pubblicate. Nonostante questo panorama sconsolante, i visitatori sono aumentati del 20 percento, quindi le potenzialità di Wikipedia sono tuttora eccellenti; c’è d’augurarsi che nel 2010 ci sia una controtendenza nella “fuga di cervelli” che porti di nuovo in pareggio il numero di coloro che mettono a disposizione tempo e conoscenze per fare sì che i visitatori continuino a trovare informazioni corrette ed esaustive per colmare lacune tecnologiche e culturali.

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nov  09
27
alle 09:13
da Manuel


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