Ottocento milioni di euro volatilizzati. Il sottosegretario Gianni Letta spiega: “E’ tutta colpa della crisi economica”
“Degli 800 milioni stanziati per la banda larga non ne abbiamo visto nemmeno uno” aveva denunciato Gabriele Galateri di Genola in occasione dell’Osservatorio Italia Digitale; per quella sparizione, allora erano stati “accusati” i vaccini necessari a fronteggiare l’influenza A. Ora il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, spiega ufficialmente che fine hanno fatto quei soldi: non sarebbero scomparsi, ma sono stati congelati nell’attesa che la crisi economica cessi di far sentire i propri effetti. Di fatto, comunque, quei soldi non ci sono, probabilmente perché sono stati destinati ad altre opere; quindi a tutti gli effetti non ci sono, nonostante le rassicurazioni del sottosegretario. Sempre secondo Letta, lo stanziamento risale a prima della crisi; poi, con l’arrivo della congiuntura economica sfavorevole, le priorità sono cambiate. Non è detto che gli 800 milioni non tornino in gioco per lo scopo cui erano destinati fin dal principio; soltanto, ora è troppo presto per dirlo: “I soldi stanno lì, se le cose miglioreranno e si potrà uscire dalla crisi la prima delle priorità ordinarie sarà la banda larga. La faremo quando saremo sicuri che quelle risorse non debbano essere destinate ad altri interventi per occupazione o altro” ha spiegato Letta. I 2 Mbit/s garantiti a ogni cittadino restano per ora solo un sogno. Soltanto il mese scorso il Ministro Brunetta contava che lo sblocco delle risorse sarebbe potuto avvenire entro la fine dell’anno; ora le previsioni più realistiche puntano al 2011 e si fa più lontana l’idea di abbattere il digital divide entro il 2012.
da Manuel
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