Time Stopper: ecco come prolungare all’infinito la scadenza dei software di prova
C’è preoccupazione tra i produttori di software, la causa si chiama Time Stopper, un’applicazione al limite della legalità che inganna le versioni trial rilasciate dalle software house. Le trial (o shareware) sono versioni di prova, cioè che trascorso un certo lasso di tempo dalla prima installazione (ad esempio 15 o 30 giorni), richiedono l’acquisto della licenza commerciale per continuarne l’utilizzo. Insomma, il programma “scade” tra un mese? Time Stopper gli fa credere che il tempo non sia mai trascorso, congelando il conto alla rovescia. E così non c’è più bisogno della licenza: perché ogni trial è perfettamente funzionante, al pari della versione commerciale, per il periodo di prova stabilito dal produttore. Ecco quindi come i criminali informatici ottengono a costo zero le versioni “full” dei programmi, senza “sporcarsi le mani” con crack, keygen e serial (metodi illegali di utilizzare a pieno titolo dei software senza comprare la licenza).
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ottobre 28th, 2009 at 23:56
Che bella notizia!!