Un mouse a 18 tasti da usare con OpenOffice
La filosofia che ne sta alla base è completamente opposta a quella che ha portato alla creazione del Magic Mouse di Apple, ma ciò non significa che non ci siano estimatori di questa soluzione.L’OOMouse è dotato di ben 18 pulsanti programmabili (ognuno dei quali supporta il doppio click), una rotella, 512 Kbyte di memoria flash e il supporto a 63 diverse configurazioni. Inutile dirlo, è stato progettato per funzionare al meglio insieme a OpenOffice 3.1: non a caso integra già dei profili di base per usare le cinque applicazioni fondamentali della suite; ognuno di essi, naturalmente, può essere personalizzato a piacimento. L’applicazione che gestisce la configurazione dell’OOMouse sarà rilasciata sotto Gpl 3 entro il primo trimestre del 2010 e avrà già i profili per 20 altre applicazioni e giochi. Inoltre incorpora un joystick analogico. Il progettista del mouse, Theoodre Beale, spiega che “con questo mouse si può fare molto di più di quanto sembri a prima vista … è utilissimo anche nei giochi come World of Warcraft, perché anche senza considerare il joystick ci sono 16 comandi accessibili con un solo click, 40 con due e tutte le 72 icone nelle sei pagine entro due doppio-click o meno”. OOMouse, che supporterà Windows, Linux e Mac, sarà in vendita a 74,99 dollari.
da Manuel
Ultimo commento:
di Italo Vignoli il 01/1/70
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novembre 12th, 2009 at 23:20
L’autore del mouse aveva ricevuto l’approvazione necessaria per presentare un prototipo alla OOoConference di Orvieto, per verificare l’eventuale interesse della comunità , usando il logo solo in questa occasione. Purtroppo, ha ritenuto opportuno – questa volta senza approvazione – pubblicare un comunicato stampa sulla base del quale è possibile intendere che il mouse è un progetto interno alla comunità , approvato dalla stessa (o almeno da alcuni esponenti). Avendo avuto l’opportunità di testare – anche se rapidamente – il mouse, non credo che esistano prospettive commerciali per l’oggetto.
Tra l’altro, l’iniziativa rischia di mettere nell’ombra le decine di presentazioni interessanti che hanno animato la conferenza di Orvieto, sugli aspetti tecnici di OpenOffice.org e sull’evoluzione della suite.