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Wi-Fi libero forse dietro l’angolo

wifi_bigIl WiFi libero potrebbe essere più vicino. Giuseppe Pisanu, senatore del Pdl e presidente della Commissione parlamentare antimafia, si dice favorevole a modificare l’omonimo Decreto, che era stato troppo repressivo nei confronti della diffusione della tecnologia senza fili. Lo ha confermato il suo portavoce sul blog del blogger de L’Espresso, Alessandro Gilioli. La paura degli attacchi terroristici di Londra del 2005 ispirò il famigerato Decreto Pisanu. Oggi, in un contesto internazionale meno dominato dal panico, il famigerato Decreto, già giudicato a suo tempo troppo restrittivo e repressivo, mostra le rughe. E per il lifting, potrebbe affidarsi alla proposta di Legge del deputato del Pdl Roberto Cassinelli, già noto per altri Ddl più “libertari”. In Italia gli hotspot sono solo 4.806, mentre la Francia ne ha cinque volte tanto (minando perfino le sorti del turismo 2.0), proprio per responsabilità del famigerato Decreto Pisanu. Il Ddl 2962 di Cassinelli propone il WiFi libero: non consentirà di identificare gli utenti italiani, ma se mai si affiderà a un sistema di Sms per ottenere il codice di sblocco. L’identificazione degli utenti avverrà in maniera indiretta e automatica, grazie a un sistema di riconoscimento attraverso Sim card. Alla domanda “Non pensa che il decreto del 2005 sui punti Internet pubblici e in particolar modo sul Wi-Fi sia da modificare in senso meno restrittivo?”, il portavoce conferma che Pisanu abbia risposto: “Ritengo di sì, tenendo conto, da un lato, che le esigenze di sicurezza sono nel frattempo mutate e, dall’altro, che l’accesso ad Internet come agli altri benefici dello sviluppo tecnologico deve essere facilitato”.

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dic  09
4
alle 09:31
da Manuel


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