Archivi per ilfebbraio 18th, 2010
Il più grande attacco hacker della storia
Se fosse un’offensiva militare, potrebbe paragonarsi a un intervento atomico su scala globale, visto che l’attacco hacker appena ufficializzato da Alex Cox, ingegnere della NetWitness, ditta della Virginia che si occupa di preservare la sicurezza del Governo USA e dell’FBI, coinvolge 196 Paesi, per un totale di oltre 2.500 aziende violate. Numeri che fanno di questo evento, la cyber-intrusione più grande (e forse più dannosa) della storia. La certezza dell’accaduto risale alla fine dello scorso gennaio ma non si eslude, stando alla valutazione degli esperti che stanno trattando il caso, che le intrusioni e il furto di dati di ogni genere siano ancora in atto. Per questo motivo non è ancora possibile tracciare una stima dei danni in termini economici. Quel che è certo, è che i registi della losca operazione, Continua a leggere… »
da Manuel
Symbian punta su smartphone economici da 100 euro
In un’intervista al Mobile World Congress di Barcellona, Lee Williams, capo della Symbian Foundation del gruppo Nokia, ha delineato alcune delle linee guida che il proprio gruppo seguirà nel corso di questo anno per cercare un proprio spazio nel futuro mercato degli smarthpones. Attualmente Symbian è la piattaforma per smartphone più utilizzata al mondo, ma con l’ingresso di sempre nuovi concorrenti su questo mercato rischia di perdere molte delle sue quote. La soluzione, secondo Williams, sta nell’allargare la base di coloro che possono acquistare uno smartphone e la via maestra da intraprendere è una: abbassare i prezzi. Nokia e Symbian puntano così su un drastico allargamento dei propri clienti, espandendosi ad esempio in Cina, introducendo smartphones dal costo di 100 euro (attualmente i più economici raggiungono i 120-130 euro). Tutti i costruttori di hardware stanno sviluppando Continua a leggere… »
da Manuel
Il punto debole preferito dagli hacker? I documenti PDF
Un report di ScanSafe, società californiana specializzata in sicurezza, mostra che Adobe Reader e Acrobat sono state,
nel corso del 2009, le applicazioni maggiormente oggetto di “attenzione” da parte degli hacker. I dati ScanSafe indicano che l’uso di documenti PDF modificati ad hoc per violare in qualche modo la sicurezza del computer che li apre è in crescita costante: nel primo trimestre 2009 i PDF “corrotti” hanno rappresentato il 56 per cento degli exploit (attacchi) informatici, cifra che nei trimestri successivi è man mano salita al 60, 70 e 80 per cento circa. Perché tanta popolarità dei file PDF fra gli hacker ostili? In parte è perché Acrobat e Reader in effetti hanno presentato diverse vulnerabilità sfruttabili, ma anche – sottolinea la stessa ScanSafe – perché il formato PDF è molto diffuso in generale. Per ridurre i rischi si può Continua a leggere… »
da Manuel








