Archivi per ilgiugno 30th, 2010
Youtube, ecco come aggirare il problema del copyright delle tracce audio nei filmati
Dall’anno scorso tutti i video di Youtube che contenevano brani musicali coperti da copyright, venivano “azzittiti” eliminando l’audio dei filmati. La soluzione per aggirare questo problema la prova a dare Rumblefish con il suo Friendly Music, patner di Youtube, che offre le sue tracce audio a 1,99 dollari tra le 35.000 disponibili. I file scaricati da Friendly Music saranno riconosciuti dal sistema Content ID, che non eliminerà l’audio dai nostri filmati. Certo forse spendere 2 dollari per una singola traccia audio sembra alquanto oneroso per un semplice filmmaker o sbaglio? A seguire troverete una video-spiegazione di Friendly Music.
da Manuel
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di ayeye il 01/1/70
Megaupload e Rapidshare sono una minaccia superiore al P2P
Secondo quanto afferma il COO di Paramount, Fredrick Huntsberry, programmi come Emule e Bittorrent, ed in generale le reti P2P, non sarebbero più al primo posto della classifica delle principali cause di violazione materiale coperto da copyright. Megaupload e Rapidshare sono due popolarissimi siti web che permettono l’upload ed il download di qualsiasi tipo di file attraverso i loro server. Ciò significa che chiunque ad esempio potrebbe caricare su questo genere di siti materiale coperto da copyright e successivamente venderlo o renderlo gratuito per tutti gli utenti della rete. Sebbene ogniqualvolta che viene individuato un file che viola un copyright questi siti lo eliminino prontamente, dopo pochissimi secondi un nuovo utente ne carica una nuova copia, creando così un circolo vizioso senza fine. Come al solito una soluzione a questo problema per ora non esiste.
da Manuel
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di pippo il 01/1/70
Google Me, il social network secondo Big G
Da qualche ora impazza per la rete un rumor riguardo l’idea di un nuovo social network creato da Big G, con l’idea di contrastare il popolarissimo Facebook. Google Me dovrebbe essere il nome di questo nuovo progetto segnalato prima su Twitter da Kevin Rose, fondatore di Digg.com, che successivamente ha rimosso il tweet incriminato, poi ripreso da Adam D’Angelo, ex responsabile tecnico di Facebook, su Quora.com. Google in passato aveva già lanciato diversi social network come Buzz, senza però mai riscuotere veramente successo. Staremo a vedere se Google questa volta riuscirà nell’impresa di convincere gli “appena” 500 milioni di utenti di Facebook a trasferirsi sul suo nuovo social network… impossible is nothing?
da Manuel
Google torna in Cina
Qualche mese fa vi avevamo raccontato la telenovela legata al traballante rapporto tra Google e la Cina. L’ultimo episodio di questa fiction si concluse con la scelta di reindirizzare il traffico di Google.cn su Google.com.hk, “aggirando” così le leggi cinesi che prevedono la censura di molti contenuti. Ieri sera David Drummond, capo dell’ufficio legale di Google, ha scritto in un suo post che la licenza di content provider con il governo cinese scade oggi, 30 giugno 2010, e che Big G continuerà a lavorare in Cina, sempre nel rispetto delle leggi cinesi, censurando quindi, ancora una volta, i suoi contenuti. Infatti basta andare proprio sul dominio Google.cn per rendersi conto che è stato nuovamente attivato. La Cina è un paese in forte espansione e crescita e ormai tutti sappiamo che Google è abbastanza “buono” da voler abbracciare tutti.
da Manuel








