I cinque migliori Sistemi Operativi per Netbook
Segmento di mercato tra i più proficui e movimentati del settore, quello dei Netbook è un fenomeno che riflette il sempre maggior bisogno di connettività in mobilità dell’utenza. Leggeri e votati al Web, questi mini-portatili sono solitamente poco potenti e sacrificano talvolta l’usabilità in favore di form factor che stiano sul palmo di una mano. Va da sé che, per venire incontro a esigenze tanto specifiche, sia necessario dotare il gingillo di un Sistema Operativo moderno ed adeguato alle limitate risorse che mette a disposizione, a cominciare dallo schermo. Ecco la lista dei candidati più probabili, la maggior parte dei quali è pure gratuito.
Jolicloud è un OS basato su Linux e gratuito, pesantemente orientato al formato Netbook. Si basa su un mix di distribuzioni molto apprezzate, Debian e Fedora, cui è stato aggiunto di default il supporto a Wine, una serie di librerie che consentono di avviare le applicazioni create per Windows. Al di là della tradizionale esperienza su computer, comunque, questa distribuzione enfatizza molto l’uso di WebApp, le cosiddetta applicazioni Web, cioè software fortemente fuso con Internet che lascia il grosso del carico computazionale ai server remoti. L’interfaccia è gradevole, con icone grandi per una migliore leggibilità sui display meno generosi e tutte le applicazioni vengono lanciate sempre a tutto schermo. Chi volesse semplicemente provarlo, può installarlo parallelamente al Sistema Operativo esistente, magari avvalendosi dei comodi strumenti di installazione per piattaforma Windows.
Windows 7 rappresenta certamente uno dei migliori prodotti Microsoft da qualche anno a questa parte, soprattutto se paragonato al pesante Windows Vista. Questa nuova versione è snella e veloce, anche su hardware risicato, e consente di portarsi dietro tutto il lavoro, il divertimento e le comunicazioni personali con il minimo ingombro. L’interfaccia è sempre la stessa, a prescindere dalle dimensioni dello schermo, e ciò significa che serve una vista da falchi e spazio sullo schermo ridotto ai minimi termini.
Ubuntu è tra le più apprezzate distribuzioni Linux, la cui forza più grande consiste probabilmente nella effervescente comunità che gli sta alle spalle: ciò si traduce in maggior supporto e in una notevole mole di guide e howto. Volendo, è possibile impostare l’interfaccia tradizionale oppure la cosiddetta Ubuntu Netbook Remix, cioè una variante simile a Jolicloud ma con tutta la comodità di uno dei derivati Linux più facili da usare.
Mac OS X è probabilmente il Sistema Operativo più elegante e facile da usare tra quelli visti sin qui. L’ultima versione ribattezzata Snow Leopard costa pochissimo, appena 29€, con un però: ufficialmente non si potrebbe installarlo su hardware non Apple. Ufficiosamente, invece, è un profluvio di filmati, segnalazioni e guide di utenti che spiegano come creare un cosiddetto Hackintosh, cioè OS X su di un comune pc. Ovviamente, Apple non fornisce alcun supporto su queste macchine, ma se non vi secca di dover ricorrere a qualche espediente o rinunciare a qualche funzionalità (spesso, il problema più comune deriva da schede di rete o webcam per cui non esistono semplicemente driver, non essendo mai state implementate in un Mac), potrebbe rappresentare un esperimento interessante. Da segnalare, a riguardo, il commento di Steve Jobs, che avrebbe definito i Netbook “spazzatura”; il prodotto della mela concettualmente più vicino alla filosofia del mini-portatile è attualmente l’iPad.
Infine, c’è da annoverare Linux Mint, una versione di Linux specificatamente studiata per l’utente comune, anche questa molto user-friendly, che ha fatto della compatibilità con l’hardware e della facilità d’installazione i propri cavalli di battaglia. Tutto gratis, per di più.
da Giacomo
Visualizza / Lascia un commento







