Un lettore di impronte digitali in chiesa
Chi dice che la tecnologia e la religione non vanno d’accordo? Secondo il quotidiano polacco Gazeta Wyborcza, nella cittadina di Gryfow Slaski un prete ha installato un lettore di impronte digitali in chiesa, per identificare i ragazzini che vanno a messa la domenica. Non si tratta di una specie di Grande Fratello religioso, secondo il prete che ha avuto l’idea, tale Grzegorz Sowa. Il monitoraggio con impronte digitali va a sostituire un mezzo più antiquato: un registro in cui i ragazzini avrebbero comunque dovuto apporre la loro firma per dimostrare la presenza alle celebrazioni. La partecipazione a duecento messe in un periodo di tre anni è condizione necessaria per evitare un esame nel corso della preparazione per la Cresima. L’idea, secondo la Gazeta Wyborcza, è stata gradita anche dai diretti interessati. Non pare però molto “esportabile” in un qualsiasi Paese con delle norme sulla privacy.
da Manuel
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