Posts Taggati come ‘Attacco Hacker’
Hacker attaccano il sito dei Talebani
Si sa che gli hacker non si spaventano facilmente, il loro “sporco” lavoro di aggirare password e sistemi di sicurezza di vario genere, spesso richiede molto tempo e diversi tentativi. L’ultima notizia riguarda un loro attacco ai danni del sito dei Talebani afghani che sembra abbia subito un pesante attacco. Quali dati avranno trafugato? Non sappiamo con certezza rispondere a questa domanda, ma per ora il sito web ha rilasciato un comunicato chiedendo ai suoi visitatori di non cliccare sui link presenti nelle pagine fino per motivi di sicurezza presumibilmente. I cattivi vengono attaccati dai cattivi… qualcosa non quandra?
[Via Danger Room]
da Manuel
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di Manuel il 01/1/70
Update: Impossibile giocare ad Assassin’s Creed II su PC
Due giorni fa vi avevamo dato la notizia che alcuni giocatori di Assassin’s Creed II non riuscivano ad avviare la sessione di gioco a causa di problemi riscontrati con il server di Ubisoft. Oggi la società tramite un comunicato ha dichiarato: “I server sono stati attaccati dall 2:30PM alle 9:00PM del fuso orario europeo. Il 95% dei giocatori non sono stati affetti dal problema, ma un piccolo gruppo non ha potuto aprire la sessione di gioco”. Queste sono le scuse per il grave disaggio recato ai giocatori di Assassin’s Creed II, causato da attacco hacker. Si rafforza così il folto gruppo di sostenitori che voglio eliminare protezione DRM (anti-pirateria) dai giochi, perchè come si vuole dimostrare, spesso reca danni ai player onesti che comprano il gioco originale.
da Manuel
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di manuel il 01/1/70
Attacchi a Google dalla Cina: individuato il responsabile?
Qualche tempo fa Google segnalò varie intrusioni nei propri sistemi informatici ad opera di utenti cinesi, e da tale evento, la situazione si è parecchio evoluta: si è ad esempio scoperto che gli attacchi hanno interessato anche altre società occidentali e la questione è presto passata dal piano tecnico e della sicurezza informatica a quello della diplomazia e della politica. Il governo americano è entrato prepotentemente nella questione chiedendo spiegazioni e dettagli sull’accaduto alle autorità cinesi. In realtà da Pechino sono arrivate ben poche novità : il fatto è stato ridimensionato da parte delle autorità le quali hanno anche preso le distanze da tali accadimenti. Le indagini da parte degli enti governativi americani non si sono però arrestate e negli ultimi giorni hanno portato all’identificazione del potenziale autore di tali attacchi: è stata individuata la postazione (un’università ) da cui le varie attività sono state condotte e Continua a leggere… »
da Manuel
Il più grande attacco hacker della storia
Se fosse un’offensiva militare, potrebbe paragonarsi a un intervento atomico su scala globale, visto che l’attacco hacker appena ufficializzato da Alex Cox, ingegnere della NetWitness, ditta della Virginia che si occupa di preservare la sicurezza del Governo USA e dell’FBI, coinvolge 196 Paesi, per un totale di oltre 2.500 aziende violate. Numeri che fanno di questo evento, la cyber-intrusione più grande (e forse più dannosa) della storia. La certezza dell’accaduto risale alla fine dello scorso gennaio ma non si eslude, stando alla valutazione degli esperti che stanno trattando il caso, che le intrusioni e il furto di dati di ogni genere siano ancora in atto. Per questo motivo non è ancora possibile tracciare una stima dei danni in termini economici. Quel che è certo, è che i registi della losca operazione, Continua a leggere… »
da Manuel
Attacco hacker al sito Poste.it
Mezz’ora col fiato sospeso, il sito delle Poste Italiane (www.poste.it) ha subito oggi un attacco hacker (ladri informatici capaci di rubare informazioni, password e codici) intorno ore 19. Gli hacker hanno lasciato un messaggio in homepage: “Hacked – stavolta siamo stati buoni ma possiamo fare molto di più“. Grazie all’immediato intervento della polizia postale le conseguenze non sembrano preoccupanti. I database e le informazioni sensibili sono al sicuro e i servizi del sito hanno ripreso a funzionare. La polizia postale ha aperto un’indagine.
da Manuel








