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Gamez, News

World of Warcraft alla versione 3.3

WoW logo transparentWorld of Warcraft, il gioco di ruolo di massa su Internet più praticato al mondo con oltre dodici milioni di abbonati paganti, si è aggiornato alla versione 3.3. La novità fondamentale è la possibilità di collegamento che permette a giocatori residenti su server di gioco differenti di allearsi nell’esplorazione di un dungeon, le fortezze contenenti nemici speciali disseminate nel mondo di Azeroth, e di combattersi reciprocamente nel cosiddetto player versus player, PvP, appunto anche se non ci si trova su uno stesso server. L’aggiornamento ha inoltre iniziato l’apertura del dungeon finale e più difficile dell’espansione Wrath of the Lich King, pubblicata quasi un anno fa, che metterà i giocatori di fronte al crudele e potentissimo re Arthas. Il dungeon è diviso in quattro parti che verranno aperte una dopo l’altra nei prossimi mesi. La prossima tappa fondamentale Continua a leggere… »

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dic  09
10
alle 10:19
da Manuel

Gamez, News

Rovinato da World of Warcraft, fa causa a Blizzard

estavillo_causa_blizzardIl nome di Erik Estavillo non dirà nulla ai più, ma per i grandi produttori di videogiochi deve fare lo stesso effetto delle zanzare in estate: un fastidio continuo ma scarsamente minaccioso. Estavillo, studente universitario californiano, ha fatto causa a Blizzard Entertainmente per “pratiche commerciali ingannevoli” nel viodeogioco World of Warcraft: avendo creato un mondo virtuale che costringe i giocatori a “camminare o correre a un ritmo lento, richiedendo più tempo del necessario per muoversi da un luogo all’altro” ha indotto in Estavillo una grave forma di dipendenza dal gioco stesso che l’ha trasformato in un alienato non più in grado di agire normalmente nel mondo reale. Non solo: l’ambiente di World of Warcraft sarebbe “nocivo per molti suoi clienti, che li costringe ad attenersi ad attività di gioco vili e mendaci”. Ed ecco perché Estavillo chiede a Blizzard un risarcimento pari a un milione di dollari. Per sostenere le proprie tesi, lo studente ha incluso nella causa i nomi di alcuni testimoni: Martin Lee Gore, fondatore dei Depeche Mode (in quanto “egli stesso notoriamente triste, solitario e alienato, come è possibile evincere dai brani che ha composto”) e l’attrice Winona Ryder (appassionata come Estavillo a Il giovane Holden e per questo in grado di “spiegare il significato dell’alienazione in quel libro e come tale alienazione possa essere trasposta nella vita reale e in videogiochi come World of Warcraft”). Per quanto folli possano sembrare le richieste di Erik Estavillo, rientreranno nella normalità del personaggio apprendendo che nella lista delle aziende già querelate sono presenti Continua a leggere… »

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dic  09
1
alle 09:03
da Manuel