Posts Taggati come ‘Hacking’
Il punto debole preferito dagli hacker? I documenti PDF
Un report di ScanSafe, società californiana specializzata in sicurezza, mostra che Adobe Reader e Acrobat sono state,
nel corso del 2009, le applicazioni maggiormente oggetto di “attenzione” da parte degli hacker. I dati ScanSafe indicano che l’uso di documenti PDF modificati ad hoc per violare in qualche modo la sicurezza del computer che li apre è in crescita costante: nel primo trimestre 2009 i PDF “corrotti” hanno rappresentato il 56 per cento degli exploit (attacchi) informatici, cifra che nei trimestri successivi è man mano salita al 60, 70 e 80 per cento circa. Perché tanta popolarità dei file PDF fra gli hacker ostili? In parte è perché Acrobat e Reader in effetti hanno presentato diverse vulnerabilità sfruttabili, ma anche – sottolinea la stessa ScanSafe – perché il formato PDF è molto diffuso in generale. Per ridurre i rischi si può Continua a leggere… »
da Manuel
Altro che hacker: intercettati i dati dei droni Predator
Ci si aspetterebbe che spendendo qualche milione di dollari per acquistare un “drone” – ossia un velivolo militare teleguidato – Predator si abbia poi a disposizione un sistema sicuro. E invece no: fin dagli anni Novanta si sa che un tratto delle comunicazioni tra un Predator e la rete dati satellitare delle forze armate non è criptato, quindi è in teoria intercettabile. L’ipotesi dei militari statunitensi è stata che nessuno, in uno scenario di guerra, andrebbe sul campo a cercare di intercettare a caso trasmissioni via satellite. Solo che l’ipotesi oggi non è più vera: bastano un buon notebook e un software adeguato per scandagliare l’etere alla ricerca delle comunicazioni dei Predator. Ora il Wall Street Journal racconta che i militari americani in Iraq hanno prove evidenti che i guerriglieri iracheni hanno usato dei comuni notebook e un software da pochi dollari (26, per la precisione) per rilevare le trasmissioni video che i droni Predator inviavano alle basi americane. Non è un hacking vero e proprio del drone, ma Continua a leggere… »
da Manuel
Ultimo commento:
di Tiziano M. il 01/1/70
Windows 7 si può craccare in poche mosse
Le protezioni antipirateria di Microsoft hanno funzionato per meno di un mese: tanto sarebbe bastato agli hacker per trovare il modo di mettere in scacco le misure anticopia predisposte dalla casa di Redmond per Windows 7. Come sempre quando Microsoft annuncia un nuovo sistema operativo, le comunità di hacker di tutto il mondo si mettono all’opera per aggirare gli sforzi antipirateria e dimostrare la loro inefficienza. Stando a quanto pubblicato dal sito My Digital Life, “gabbare” l’antipirateria di Windows 7 sarebbe ancora più semplice di quanto lo fosse in passato. Normalmente il nuovo sistema operativo Microsoft richiede all’utente di attivare online la sua copia entro 30 giorni dall’installazione. Proprio questo sarebbe il passaggio debole: utilizzando un procedura di hacking realizzata ad hoc, si potrebbe bypassare il controllo Wat (Windows Activation Technologies) e si fermerebbe a tempo indeterminato il conto alla rovescia dei giorni residui per l’attivazione. Maneggiando inoltre la libreria sppcompai.dll non si avrebbe nemmeno la scocciatura di vedere comparire a intervalli di tempo regolari il messaggio di allerta che ricorda che non si è ancora attivata la copia di Windows. Il codice di hacking coinvolge Continua a leggere… »








