Posts Taggati come ‘linux’
Firefox 4: nessuna versione a 64bit per Windows
Come da titolo, Mike Beltzner, Production Manager di Mozilla, ha spiegato in una nota che la nuova versione del browser della volpe rossa, Firefox 4, non arriverà in versione 64bit per la piattaforma Windows. Il programma arriverà come sempre anche per Mac e Linux, in versione 32 o 64bit. I requisiti minimi di sistema sono invece Windows 2000 e Mac OS X 10.5. Voi avete già provato la beta del nuovo software? Clicca su continua per trovare il link per il download.
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da Manuel
Documenti e file al sicuro grazie a TeamDrive
In redazione abbiamo avuto modo di provare e testare con mouse e tastiera, il nuovo servizio offerto da TeamDrive. Backup online, sincronizzazione di file su più computer (Mac, Windows, Linux) per gruppi di lavoro, tutto in maniera molto semplice, grazie ad un software leggero che agisce senza interferire con i nostri lavori. Se ad esempio stiamo scrivendo un documento dal PC di casa e vogliamo successivamente modificarlo dal nostro Mac che abbiamo in redazione, sarà sufficiente andare sul nostro server online e continuare a lavorare sull’ultima versione del nostro documento che è stato salvato automaticamente. Prezzo? 99 euro più IVA l’anno. Per avere maggiori informazioni e per guardare il video introduttivo clicca qui.
da Manuel
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di Jacopo il 01/1/70
Google passa a Linux e Mac
Le ultime novità in casa Google ci giungono direttamente dal Financial Times, svelandoci i cambiamenti apportati dopo lo “sgradevole” incidente che colpì Big G qualche mese fa, più precisamente nel mese di gennaio, quando venne attaccato duramente da un gruppo di cracker cinesi. Da quel momento l’azienda di Mountain View ha pensato di cambiare i computer desktop dei propri dipendenti poco sicuri con Windows, per passare a Linux o a Mac OS. Questo cambiamento non è mai stato reso pubblico, infatti le informazioni raccolte dal giornale statunitense arrivano direttamente da alcune interviste fatte ai dipendenti di Google. Chissà se cambieranno nuovamente sistema operativo quando arriverà Chrome OS.
da Manuel
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di Bigtower il 01/1/70
La Playstation 3 supporterà ancora Linux
Poco più di una settimana fa vi avevo detto che l’hacker Geohot si era messo al lavoro su Playstation 3, per cercare il modo di caricare il sistema operativo Linux anche dopo l’aggiornamento al firmware 3.21, che aveva eliminato questa possibilità. Ebbene ce l’ha fatta! Il giovane ragazzo dopo appena una settimana è riuscito anche in questa “impresa” come scrive sul suo blog, e come testimonia un video che ha rilasciato su Youtube e che trovate a fine post. Ancora una volta “bravo Geohot!”.
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da Manuel
Geohot torna a far parlare di se
Oggi Sony ha rilasciato l’aggiornamento del firmware 3.21 per Playstation 3. Questo aggiornamento in poche parole eliminerebbe la possibilità di usare i sistemi operativi, come per esempio Linux, sulla console. Se gli utenti non aggiornano la propria PS3 non potranno più connettersi al PSN o far funzionare giochi che richiedono quel determinato firmware, ma è proprio qui che il noto hacker Geohot tenterà porvi rimedio. Infatti il giovane sta tentando di creare una patch che permetta di far caricare Linux su Playstation 3 anche dopo l’aggiornamento, mantenendo intatta questa caratteristica della macchina. I tempi necessari allo sviluppo non sono chiari, quindi non ci rimane che vedere se Geohot riuscirà anche stavolta nella sua impresa.
da Manuel
I cinque migliori Sistemi Operativi per Netbook
Segmento di mercato tra i più proficui e movimentati del settore, quello dei Netbook è un fenomeno che riflette il sempre maggior bisogno di connettività in mobilità dell’utenza. Leggeri e votati al Web, questi mini-portatili sono solitamente poco potenti e sacrificano talvolta l’usabilità in favore di form factor che stiano sul palmo di una mano. Va da sé che, per venire incontro a esigenze tanto specifiche, sia necessario dotare il gingillo di un Sistema Operativo moderno ed adeguato alle limitate risorse che mette a disposizione, a cominciare dallo schermo. Ecco la lista dei candidati più probabili, la maggior parte dei quali è pure gratuito.
Jolicloud è un OS basato su Linux e gratuito, pesantemente orientato al formato Netbook. Si basa su un mix di distribuzioni molto apprezzate, Debian e Fedora, cui è stato aggiunto di default il supporto a Wine, una serie di librerie che consentono di avviare le applicazioni create per Windows. Al di là della tradizionale esperienza su computer, comunque, questa distribuzione enfatizza molto l’uso di WebApp, le cosiddetta applicazioni Web, cioè software fortemente fuso con Internet che lascia il grosso del carico computazionale ai server remoti. L’interfaccia è gradevole, con icone grandi per una migliore leggibilità sui display meno generosi e tutte le applicazioni vengono lanciate sempre a tutto schermo. Chi volesse semplicemente provarlo, può installarlo parallelamente al Sistema Operativo esistente, magari avvalendosi dei comodi strumenti di installazione per piattaforma Windows.
Windows 7 rappresenta certamente uno dei migliori prodotti Microsoft da qualche anno a questa parte, soprattutto se paragonato al pesante Windows Vista. Questa nuova versione è snella e veloce, anche su hardware risicato, e consente di portarsi dietro tutto il lavoro, il divertimento e le comunicazioni personali con il minimo ingombro. L’interfaccia è sempre la stessa, a prescindere dalle dimensioni dello schermo, e ciò significa che serve una vista da falchi e spazio sullo schermo ridotto ai minimi termini.
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da Giacomo
Chrome sorpassa Safari
A dicembre Google Chrome ha sorpassato Safari di Apple diventando il terzo browser più popolare al mondo a sedici mesi dal suo debutto. Nel frattempo Internet Explorer (IE) ha perso quasi un punto di percentuale. Il dettaglio dei dati, forniti da Net Applications, parla di un 4,63% raggiunto da Chrome contro il 4,46% di Safari. La crescita rispetto a novembre per il browser di Google è stata dello 0,7%, la maggiore dal settembre 2008 e che potrebbe essere stata alimentata in parte dal rilascio delle versioni beta per Macintosh e Linux avvenuto tre settimane fa. Da notare però che anche Safari è cresciuto, seppure di appena lo 0,1%. Terreno è anche stato guadagnato da Opera che ha coperto il 2,4% del totale dei browser usati nel mese. Piccolo passo indietro invece Continua a leggere… »
da Manuel
Google Chrome arriva su Mac OS X e Linux
Nel corso della giornata di ieri Google ha annunciato ufficialmente e resa disponibile per il download la versione beta di Google Chrome per il sistema operativo Mac OS X. Dopo parecchi mesi di attesa il browser del colosso di Mountain View approda anche sul sistema operativo della Mela. Google Chrome è stato lanciato nel settembre del 2008, inizialmente solo per sistemi operativi Windows. La versione per Mac OS X è stata in principio pianificata per la prima metà del 2009, quando lo stesso co-fondatore di Google aveva pubblicamente definito come “imbarazzante” l’assenza del browser per la piattaforma di Apple. Google Chrome per Mac è disponibile per il download (17,6MB) a questo indirizzo. E’ necessario disporre almeno della versione 10.5 di Mac OS X e di un sistema provvisto di processore Intel: Chrome non opera su sistema operativo Mac OS X 10.4 “Tiger” e precedenti e sulle macchine con processori PowerPC. Google ha pubblicato un video su YouTube dedicato espressamente alla versione Mac di Google Chrome. Vi ricordo che Chrome è basato sull’engine di rendering WebKit, già utilizzato per numerosi altri browser tra i quali Safari. Le novità per Chrome , finiscono però qui Continua a leggere… »
da Manuel
Installare Chrome OS con la virtual machine
Chrome OS arriverà solo alla fine del 2010, ma il 20 novembre scorso Google ha rilasciato il codice sorgente affinché gli sviluppatori possano lavorarci per perfezionare il sistema e renderlo adatto per l’installazione su qualsiasi netbook. Per lo stato di sviluppo attuale il codice consente l’installazione solo su pochi modelli di netbook, ma questo non preclude la possibilità che, se siete interessati, possiate provare a installarlo sul vostro computer pre avere una prima impressione d’uso di quello che si preannuncia come il sistema operativo del futuro. Il metodo più pratico e veloce per installare Chrome OS sul vostro netbook già subito è quello di servirsi di una virtual machine, che consentirà anche di oltrepassare quelli che sono i limiti del supporto hardware attuale di Chrome OS. Le possibilità che avete a disposizione sono le seguenti: scaricare Virtual Box nella versione PUEL (Personal Use and Evaluation License), nella versione adatta al sistema operativo che avete preinstallato sul vostro netbook, oppure scaricare VMware Player per Windows o WMware Fusion per Mac, entrambe in versione di prova gratuita previa registrazione sul sito del produttore. A questo punto dovete procurarvi Chrome OS, che non è propriamente a portata di mano. Per averlo dovrete Continua a leggere… »
da Manuel
Google Chrome OS al debutto
Google Chrome Os potrebbe essere disponibile già a partire dalla prossima settimana: non è una notifica ufficiale, ma un rumor diffuso dal sito TechCrunch, dove si afferma di aver saputo da fonte più che affidabile che Google sarebbe pronta a esordire con l’attesissimo sistema operativo Chrome Os, che dovrebbe avere Linux come base, ma un’interfaccia fresca e rivoluzionaria. Chrome Os è studiato appositamente per i netbook e occuperà pochissime risorse. Pur basandosi su un kernel Linux appositamente studiato da Google, Chrome OS non punta a utilizzare le stesse applicazioni delle altre distribuzioni ma di trovare una soluzione efficiente che permetta ai mini computer portatili di ottenere il massimo risultato con una potenza di calcolo non eccessiva. Similmente ai principali servizi di Google, la piattaforma di sviluppo di Chrome Os nasce per utilizzare “web application”. Il web è il cuore di Chrome Os che consentirà di sfruttare Continua a leggere… »
da Manuel
Un mouse a 18 tasti da usare con OpenOffice
La filosofia che ne sta alla base è completamente opposta a quella che ha portato alla creazione del Magic Mouse di Apple, ma ciò non significa che non ci siano estimatori di questa soluzione.L’OOMouse è dotato di ben 18 pulsanti programmabili (ognuno dei quali supporta il doppio click), una rotella, 512 Kbyte di memoria flash e il supporto a 63 diverse configurazioni. Inutile dirlo, è stato progettato per funzionare al meglio insieme a OpenOffice 3.1: non a caso integra già dei profili di base per usare le cinque applicazioni fondamentali della suite; ognuno di essi, naturalmente, può essere personalizzato a piacimento. L’applicazione che gestisce la configurazione dell’OOMouse sarà rilasciata sotto Gpl 3 entro il primo trimestre del 2010 e avrà già i profili per 20 altre applicazioni e giochi. Inoltre incorpora un joystick analogico. Il progettista del mouse, Theoodre Beale, spiega che Continua a leggere… »
da Manuel
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di Italo Vignoli il 01/1/70
Linux anche nei nuovi Samsung GT-I8320 e GT-I6410
Samsung dovrebbe a breve ampliare la propria gamma di prodotto con due nuovi smartphone con software Linux: il GT-I8320 e il GT-I6410 di cui sono emersi i primi dettagli in queste ultime ore. I due terminali, attesi sul mercato all’inizio del prossimo anno, oltre al software basato su Linux avranno in comune funzionalità quali l’interfaccia utente TouchWiz UI e un touchpad multifunzione. Avremo di sicuro modo di tornare a parlare di questi smartphone in futuro, non appena emergeranno nuovi dettagli.
Fonte
da admin
Nokia: nuovo cellulare con S.O. Linux
Ecco a voi un nuovo smartphone di casa Nokia. Oggi è stato lanciato il primo cellulare dell’azienda finlandese con sistema operativo Linux. Questo apparecchio è un evoluzione dei Nokia Internet Tablet con in più le caratteristiche di un cellulare. Il sistema operativo installato è Maemo 5 basato su Linux, che porterà le potenzialita’ di un pc su un cellulare!
Vediamo le caratteristiche tecniche:
• Display da 3.5 pollici con risoluzione 800×480 pixel (resistivo) touchscreen
• Tastiera QWERTY slide
• 32GB di memoria espandibile a 48GB via microSD
• GPS/A-GPS
• Trasmettitore FM
• TV-out
• Bluetooth 2.1 + EDR
• WiFi
• Browser sviluppato con Mozilla con supporto ad Adobe Flash 9.4
• Batteria da 1320 mAh
• 5 megapixel camera with Carl Zeiss optics and dual-LED flash
• Processore ARM Cortex-A8
• 1GB di memoria per le applicazioni
• OpenGL ES 2.0 per accelleratore grafico
• Quad-band GSM/EDGE, 900/1700/2100MHz UMTS/HSPA
da admin
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di Antonio il 01/1/70
In arrivo nuovo processore made in India
Gli Stati Uniti detengono una sorta di monopolio sui processori, e se per un motivo qualsiasi dovessero esserci problemi nell’esportazione, le conseguenze sarebbero gravi. Anche per questo motivo, la Cina nel 2002 creò il suo processore Loongson (nome derivato dall’accademia Godson). Oggi anche l’India ha deciso di finanziare un progetto da 200 milioni di dollari per la creazione dell’“India microcessor”. La creazione di questo microprocessore, partirà sulla base della più recente versione di OpenSPARC, implementazione Open Source dell’architettura UltraSPARC. Come sistema operativo è stato scelto Linux, al fine di ottenere un prodotto funzionante in minor tempo.
da admin








