Posts Taggati come ‘Mountain View’
Google Voice sfida Skype
Da oggi è disponibile per tutti i cittadini statunitensi Google Voice. Il servizio creato da Big G è molto simile a quello già offerto da Skype, soltanto che in questo caso non ci sono servizi a pagamento obbligatori o vincoli. Google Voice fornisce ai suoi utenti un unico numero telefonico da associare ad un telefono cellulare, ad un numero di casa o d’ufficio, per ricevere od effettuare chiamate in base ad esempio a dove vi troviate, ed a che dispositivo abbiate vicino, sfruttando sempre la tecnologia VOIP. Un’altra funzionalità inclusa nel pacchetto, molto utilizzata in America, è quella della segreteria telefonica che trascrive i messaggi vocali e ne invia una copia ad un determinato indirizzo di posta elettronica. Io vi sto tentando di avvisare… Il colosso di Mountain View sta mettendo “le mani in pasta” ovunque, conquisterà il mondo?
da Manuel
Google ed Apple si sfideranno a suon di musica
Le ultime voci di corridoio che giungono in rete parlano di una nuova sfida lanciata da Google ad Apple. Questa volta Big G vorrebbe prendere di mira l’ormai celebre iTunes, creando un suo antagonista perfetto, offrendo ai suoi utenti musica in streaming. Non molto tempo fa i ragazzi di TechCrunch avevano già scovato un logo sul motore di ricerca con scritto “Google Music”, che venne subito dopo rimosso. Il mistero quindi s’infittisce e possiamo dire quasi certamente che il colosso di Mountain View intraprenderà anche questa sfida perchè del resto sta già facendo concorrenza a moltissime compagnie con i suoi prodotti, come ad esempio con Android nel mondo dei smartphone, con la Google Tv sfiderà la Apple Tv, quindi Google Music si scontrerà con iTunes. A noi il discorso sembra filare bene.
da Manuel
Anche Google si prende cura della privacy dei suoi utenti
L’argomento “privacy” è molto gettonato in questo periodo, sono sempre di più infatti i portali ed i blog che molto spesso ne parlano riferendosi al 99%, ai problemi che quasi ogni giorno vengono riscontrati all’interno di Facebook. Quest’oggi invece noi vi vogliamo segnalare la nuova iniziativa di Big G che lancia il suo motore di ricerca in una nuova versione: “https://www.google.com”. Notante niente di strano? All’interno dell’URL c’è la scritta HTTPS (Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer), che impedisce a chiunque d’intercettare le ricerche che facciamo attraverso Google. Questo servizio è ancora in una fase Beta e permette soltanto le ricerche standard, e come noterete in alto non compaiono le scritte immagini, video, mappe ecc. Se volete provare un senso di “sicurezza” nelle vostre ricerche utilizzate questo nuovo servizio offerto dal colosso di Mountain View.
da Manuel
Google si rifà il look e non solo
Da un paio di giorni vi sarete sicuramente accorti che l’home page di Google è stata modificata, dando un nuovo look più luminoso e fresco, che vuole trasmettere due parole secondo me, “semplice e facile”. Noi parecchio tempo fa vi avevamo già parlato che il motore di ricerca di Mountain View aveva in programma un restyling, e così è stato. Logicamente oltre all’aspetto grafico sono stati apportati più di 100 miglioramenti a detta di Google. Sono stati aggiunti alcuni nuovi filtri nelle ricerche, posti in una barra a sinistra come vedrete nelle immagini a fine post. Insomma tutti miglioramenti per tentare di rendere il mondo di Internet più facile, semplice e veloce anche per chi ancora lo conosce poco… Google riuscirà nella sua impresa?!?
da Manuel
Google Earth è integrato in Google Maps
Finalmente è ufficiale, la società di Mountain View ha integrato Google Earth in Google Maps. D’ora in avanti potremo tutti usufruire delle visuali 3D offerte da Earth senza dover installare il programma sul nostro computer, l’unica cosa da fare sarà installare un plugin per il nostro browser. Per quanto riguarda i PC Windows la compatibilità è prevista per i sistemi operativi 2000, XP, Vista e 7 provvisti di Google Chrome 1.0+, Firefox 2.0+, Internet Explorer 7+, mentre per i computer Apple la compatibilità parte da Mac OS X 10.4, con i programmi Firefox 3.0+ e Safari 3.1+. A seguire troverete il video dimostrativo rilasciato da Google appositamente per l’occasione.
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da Manuel
Maggio è il mese di Android 2.2
Quasi sicuramente la società di Mountain View annuncierà la nuova versione di Android, ossia la 2.2, già nel prossimo mese. In questa release le novità saranno molte, come ad esempio un’ottimizzazione della memoria interna e del risparmio energetico, ed il supporto per Open GL ES 2.x. L’aggiornamento come prevedibile arriverà in primis per Nexus One, telefonino realizzato da Google in collaborazione con HTC, che vedrà finalmente sbloccato il supporto per la radio FM e l’aggiornamento a Flash 10.1.
da Manuel
Google AdSense si evolve
La società di Mountain View è nel mercato delle pubblicità online da anni grazie a Google AdSense. Proprio quest’ultimo è stato recentemente modificato per risultare più utile ed intelligente. Ma in che modo? AdSense cambia nome, e non solo, trasformandosi in Retargeting. Questo nuovo sistema dovrebbe portare benefici sia per chi pubblicizza un prodotto, sia per i siti su cui è posto il banner pubblicitario. Facciamo un esempio di come funziona: Marco deve compare un biglietto per volare a New York, ed osservando un banner pubblicitario sui voli aerei, ci clicca per dare un’occhiata ai prezzi. Purtroppo nota che i costi del biglietto sono troppo alti per lui, quindi esce dal sito. A questo punto interviene Google Retargeting che modifica il banner pubblicitario dove Marco aveva inizialmente cliccato, proponendo una nuova offerta di un altro sito. In questo modo il soggetto potrebbe essere portato a cliccare nuovamente sul banner del sito facendo guadagnare un altro click al webmaster, e dando la possibilità ad una diversa offerta di essere pubblicizzata. Questo nuovo sistema a mio avviso è sicuramente interessante, e potrebbe essere più remunerativo per tutti, o mi sbaglio?
da Manuel
La rottura tra Apple e Google diventa ancora più evidente
E’ trapelata sul web una immagine davvero molto curiosa, che mette a confronto due versioni di Safari. La foto a sinistra si riferisce al sistema operativo iPhone OS 4.0, mentre quella a destra, alla versione attuale del browser. Notate niente di diverso? Se osservate attentamente entrambe le immagini troverete una scritta “Search” al posto di “Google”. Forse significa che nella prossima versione di Safari il motore di ricerca predefinito non sarà più “il solito”? D’altronde i rapporti tra Mountain View e Cupertino ultimamente non sono dei migliori, quindi una mossa del genere era forse anche prevedibile. A seguire troverete la foto discussa.
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da Manuel
Google spalleggia Adobe e la sua tecnologia Flash
Questo non è un periodo facile per Adobe, infatti sono sempre di più i siti e le società che decidono di abbandondare la tecnologia Flash per passare al nuovo HTML5, come già fatto per esempio da Apple e Wikipedia. La società di Mountain View, nonostante anch’essa sia impegnata nello sviluppo di HTML5, non vuole lasciare del tutto Adobe, infatti ha deciso che Flash sarà presente di base nel suo browser Chrome. Per ora la versione di Chrome di cui vi sto parlando è riservata agli sviluppatori, ma potrete trovare comunque il link per il download a fine pagina.
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da Manuel
Amnesty International si schiera con Google
Da ieri Google reindirizza il traffico della versione cinese del suo motore di ricerca sui server di Honk Hong. Le ultime voci sulle possibili azioni che il governo cinese potrebbe attuare, parlano addirittura di un blocco totale per il motore di ricerca. A dar sostegno alla società di Mountain View c’è Amnesty International, associazione internazionale per la salvaguardia dei diritti umani, che si è schierata totalmente verso il colosso statunitense, manifestando davanti alla sede di Google a Pechino.
da Manuel
Google non censura più siti e contenuti dalla Cina
E’ da poco arrivata la notizia ufficiale che Google ha smesso di censurare siti e contenuti per la Cina. Il dominio Google.cn non è più raggiungibile, e ogniqualvolta si tenta di accedervi, si viene automaticamente re-indirizzati su Google.com.hk (versione di Google Honk Hong). Attendiamo di vedere la reazione del governo cinese, e se reagirà bloccando completamente il motore di ricerca. Finalmente il tanto chiacchierato distacco sta avvenendo, seppur soltanto in parte, perché la società di Mountain View sta si facendo tagli di personale in Cina, ma non sta abbandonando del tutto il paese perché.. Business is business!
da Manuel
Nexus One sta già precipitando
Flurry ha analizzato le vendite di Nexus One, smartphone di Google, mostrando dei dati alquanto preoccupanti per la società di Mountain View. Infatti il telefono ha venduto soltanto 135 mila unità nei suoi primi 74 giorni di vita, contro il milione di iPhone ed il milione di tutti i telefonini Motorola Droid venduti all’inizio della loro commercializzazione. Il 5 gennaio quando Google presentò al mondo intero il suo nuovo gioiello di tecnologia, Andy Rubin, chief di Google Android, aveva calcolato di vendere 150 mila unità . La cifra quindi non è troppo distante dalla previsione fatta, ma forse non si riferiva ad un periodo così lungo…
da Manuel
Google chiude i battenti in Cina?
Secondo quanto riportato prima dal Financial Times, e poi da Gizmodo, sembrerebbe imminente la chiusura della versione cinese del motore di ricerca Google. Da tempo si parlava di un dialogo tra il governo cinese e la compagnia di Mountain View, ma evidentemente le cose non sono andate come si sperava. Il nocciolo della questione riguarda le ricerche che vengono effettuate utilizzando Google. Le autorità cinesi le censurano e non intendono evidentemente modificare il loro attaggiamento e questo viene giudicato inaccettabile dalla dirigenza del motore di ricerca americano. Comunque la situazione è ancora fluida è soggetta a modifiche. Sia i cinesi che google sono troppo interessati gli uni all’altro per lasciar cadere la trattativa. Business is business.
da Manuel
Google abbrevia Internet
Si chiama Goo.gl, il rinnovato servizio di shortening degli indirizzi Internet messo a punto da Google e disponibile sia mediante la nuova Google Toolbar sia attraverso i FeedBurner. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda di Mountain View, che si è resa conto di quanto stiano diventando preziosi i programmi che consentono di ottenere un indirizzo di pochi caratteri al posto delle URL lunghissime, soprattutto quando si deve riportarlo in spazi con un numero limitato di caratteri come un tweet di Twitter. E’ proprio il popolare sito di microblogging uno dei motivi della diffusione degli indirizzi brevi. Finora erano disponibili Bit.ly, che è il programma più diffuso in assoluto, e TinyURL, che avevano come denominatori comuni il fatto di essere pagine web che offrono il serivzio gratuito di “accorciare” gli indirizzi web. Goo.gl si distingue dai concorrenti in quanto Continua a leggere… »
da Manuel








