Posts Taggati come ‘wall street journal’
Google si prepara per sfidare Facebook
Secondo alcune fonti del Wall Street Journal, Google sta seriamente pensando di creare il rivale più insidioso di Facebook. Noi tempo fa vi avevamo detto che l’azienda di Mountain View aveva acquistato una quota della Zynga Game Network, la software house che ha realizzato Farmville, ed oggi scopriamo che Google sta prendendo contatti anche con Electronic Arts, Playfish e Playdon, tutte società che si occupano di videogiochi nel campo dei social network. Tutto ciò ci porta a pensare che Google crede veramente in questo nuovo progetto e che sicuramente dovrà dare il meglio di se per riuscire a ritagliarsi quella bella fetta di mercato a cui ambisce.
da Manuel
Venduti 3200 abbonamenti per il Wall Street Journal
L’iPad è entrato in commercio in territorio statunitense quasi un mese fa, ed ha registrato per ora vendite di tutto rispetto. Uno dei principali compiti che il tablet di Apple dove o dovrebbe compiere, è quello di tentare di risollevare “la stampa”, vista la crisi che ormai la colpisce da anni. Il Wall Street Journal ha dichiarato di aver registrato 30 mila download delle versione di prova della sua app, ed oltre 3200 persone hanno successivamente deciso di abbonarsi al quotidiano. Il costo è di 12 dollari al mese, meno di mezzo dollaro al giorno, quindi tutto sommato non una spesa così “folle”. Il giornale americano per ora si dichiara soddisfatto dei risultati raggiunti, ma considerando che gli iPad venduti sino ad oggi sono sicuramente più di 500 mila… I risultati del Wall Street Journal non sono poi così positivi come ci si poteva aspettare o no?
da Manuel
Sony lancerà uno smartphone legato al marchio Playstation
Apprendiamo dal Wall Street Journal che Sony pensa ad un nuovo progetto per unire smartphone e Playstation. La casa nipponica spinta dal successo dei download registrati dalla PSPgo e dalle vendite in calo della sua console portatile, potrebbe ritagliarsi dello spazio nel mondo della telefonia con un nuovo prodotto. PSP, netbook, e-book, tutto unito in un unico dispositivo per rilanciarsi in un mercato che la vede sempre più in declino. Non ci rimane che attendere ulteriori aggiornamenti sulla vicenda con eventuali conferme o smentite da parte di Sony.
da Manuel
I ricavi di Facebook supereranno 1 miliardo di dollari
Facebook è da tutti conosciuto come il social network più popolare del mondo, ed il “povero” Mark Zuckerberg, ovvero il suo creatore, di certo potrà ritenersi soddisfatto dei ricavi che finalmente sta ottenendo. Nel corso del 2009 ha fatturato tra i 600 e i 700 milioni di dollari, cifra di tutto rispetto considerando che gli introiti sono legati unicamente alla pubblicità . Di recente una stima del blog InsideFacebook.com indica che nel 2010 i ricavi arriveranno addirittura tra Continua a leggere… »
da Manuel
Inchiesta UE su Google
Google ha confermato ciò che era già stato indicato ieri dal Wall Street Journal, ossia di essere oggetto di una inchiesta da parte della Commissione Europea per un possibile comportamento anti-concorrenziale. L’inchiesta nasce dopo le segnalazioni di tre siti europei: Foundem, un sito inglese di confronto prezzi; ejustice.fr, un motore di ricerca francese per le notizie legali; Ciao!, un altro sito di confronto prezzi tedesco, da qualche tempo acquisito da Microsoft. L’accusa è praticamente la stessa in tutti i tre casi: i tre siti lamentano di trovarsi sempre in posizioni svantaggiate nei risultati delle ricerche effettuate con il motore di ricerca Google, cosa che accadrebbe perché Google li considera in qualche modo concorrenti. Proprio Microsoft viene però indirettamente indicata Continua a leggere… »
da Manuel
Steve Jobs in missione iPad con i media
Mentre Amazon cerca di arricchire il Kindle in funzione anti iPad e Google svela un concept-Tablet (detto Gpad), Steve Jobs, il numero uno di Apple, si muove in missioni segrete per rendere Apple iPad, in commercio a fine marzo, il vero e-book reader che salverà la stampa dalla crisi. Infatti, Gawker riporta che il Ceo di Apple, Steve Jobs, sarebbe andato a una visita segreta al New York Times e al Wall Street Journal. Alla cena Top secret Jobs avrebbe proposto il suo nuovo “gioiello”, l’iPad, come lettore elettronico di quotidiani. La guerra contro Amazon Kindle è iniziata: Amazon ha appena reso noto di vendere sei e-book ogni dieci libri cartacei e ha messo a segno l’arrivo nello staff Kindle di Mike Nash, veterano di Windows. E chi aveva visto in Continua a leggere… »
da Manuel
New York Times verso i micro-pagamenti online
Il New York Times anticipa il Wall Street Journal: per far fronte alla crisi della stampa e del cartaceo, sta preparando un piano per far pagare i lettori per l’accesso ai contenuti dell’autorevole quotidiano. Nelle prossime settimane, il giornale dovrebbe instituire un numero limitato di articoli gratuiti, oltrepassato il quale i lettori online saranno invitati ad abbonarsi, secondo il report del New York magazine. Ma da un recente sondaggio Harris risulta che il 77% degli utenti online non vuole pagare nulla per la lettura online: solo il 19% potrebbe sborsare cifre comprese fra 1 e 10 dollari al mese. I quotidiani guardano con grande speranza ad Amazon Kindle, Kindle DX, ma soprattutto a Apple iSlate, il Mac Tablet, con funzionalità di e-reader, che verrà presentato il prossimo 27 gennaio.
da Manuel
Altro che hacker: intercettati i dati dei droni Predator
Ci si aspetterebbe che spendendo qualche milione di dollari per acquistare un “drone” – ossia un velivolo militare teleguidato – Predator si abbia poi a disposizione un sistema sicuro. E invece no: fin dagli anni Novanta si sa che un tratto delle comunicazioni tra un Predator e la rete dati satellitare delle forze armate non è criptato, quindi è in teoria intercettabile. L’ipotesi dei militari statunitensi è stata che nessuno, in uno scenario di guerra, andrebbe sul campo a cercare di intercettare a caso trasmissioni via satellite. Solo che l’ipotesi oggi non è più vera: bastano un buon notebook e un software adeguato per scandagliare l’etere alla ricerca delle comunicazioni dei Predator. Ora il Wall Street Journal racconta che i militari americani in Iraq hanno prove evidenti che i guerriglieri iracheni hanno usato dei comuni notebook e un software da pochi dollari (26, per la precisione) per rilevare le trasmissioni video che i droni Predator inviavano alle basi americane. Non è un hacking vero e proprio del drone, ma Continua a leggere… »
da Manuel
Ultimo commento:
di Tiziano M. il 01/1/70








